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Novità D.lgs 231/01 – 231 DOC AI – Il software per realizzare i modelli 231 con il supporto dell’IA – licenza annuale

La necessità di conformarsi al D.Lgs. 231/2001 e di predisporre un Modello di organizzazione, gestione e controllo aggiornato costituisce un impegno complesso per molte realtà aziendali e i loro consulenti. La gestione accurata di rischi, procedure, documentazione e interviste richiede strumenti che supportino la precisione e l’efficienza di questo processo normativo.

Il software 231 DOC AI si rivolge a consulenti, studi professionali, componenti di Organismi di Vigilanza e responsabili compliance interni che devono realizzare e mantenere i Modelli 231 per una o più aziende. Grazie al supporto dell’intelligenza artificiale, questo applicativo accompagna l’utente nella creazione completa del modello, integrando contenuti aggiornati alla normativa vigente e funzioni per gestire più aziende con dati e documenti distinti.

All’interno del programma è possibile gestire:

  • anagrafica e dati aziendali, compresi i registri relativi ad attività, dipendenti e composizione dell’Organismo di Vigilanza;
  • interviste ai responsabili di funzione, con domande specifiche proposte dall’applicativo, registrazione delle risposte e stampa dei verbali;
  • analisi dei rischi dei reati presupposto, con inserimento di probabilità, impatto ed efficacia dei controlli che permettono il calcolo automatico del rischio inerente e residuo;
  • selezione e gestione delle procedure idonee, con segnalazione di quelle coerenti con i reati applicabili;
  • generazione della documentazione completa: Parte Generale, Parte Speciale e Modello finale, pronti per stampa o salvataggio in PDF.

231 DOC AI include un catalogo di reati presupposto aggiornato, anche relativamente ai nuovi reati connessi all’intelligenza artificiale, 21 prompt di supporto per attività di mappatura rischi e personalizzazione del Codice Etico, oltre a 12 procedure tipo e 30 domande specifiche per interviste, suddivise per funzione aziendale.

Le funzioni aggiuntive prevedono la possibilità di aggiungere o modificare contenuti quali reati, procedure e domande, oltre all’importazione di elenchi personalizzati da Excel o CSV. Il software conserva tutti i dati sul dispositivo locale, garantendo maggiore sicurezza, e consente backup e ripristino completi. L’interfaccia è accessibile da computer, tablet e smartphone.

La licenza è annuale e associata a un singolo dispositivo, con rinnovo online. Il prodotto non sostituisce l’attività di consulenza legale né il giudizio degli organismi competenti, ma fornisce un supporto strutturato da adattare e validare in base alla specifica realtà aziendale.

Approfondisci contenuti e caratteristiche: consulta la scheda completa del prodotto.

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Novità AI – intelligenza artificiale – Registro dei Sistemi di Intelligenza Artificiale — Software di conformità AI Act

Registro dei Sistemi di Intelligenza Artificiale - software conformità AI Act Edirama

Le aziende che utilizzano sistemi di Intelligenza Artificiale devono oggi rispondere a obblighi di conformità stabiliti dal Regolamento UE 2024/1689 (AI Act). Tale normativa richiede di censire, classificare e documentare in modo preciso e aggiornato tutti i sistemi IA adottati, evidenziandone il livello di rischio e le misure di controllo applicate. Spesso, però, le organizzazioni non dispongono di un elenco completo e sistematico degli strumenti di IA in uso, né di garanzie sulla correttezza e aggiornamento dei dati. Il Registro dei Sistemi di Intelligenza Artificiale è concepito per rispondere a questa esigenza concreta, facilitando la gestione della compliance in modo efficiente e conforme alle prescrizioni normative.

Questo applicativo, fruibile senza installazione tramite un file unico aperto nel browser, è rivolto principalmente a titolari e responsabili di PMI, consulenti, DPO, RSPP, nonché uffici legali e di compliance impegnati nella gestione e verifica dei requisiti dell’AI Act. La capacità di gestire più aziende da un unico file lo rende particolarmente adatto anche a studi di consulenza e gruppi societari.

Il software consente di documentare ogni sistema di IA attraverso undici punti chiave, tra cui:

  • Nome, versione e descrizione funzionale del sistema IA
  • Fornitore e modalità di erogazione (SaaS, on-premise, sviluppo interno)
  • Funzione aziendale e processo coinvolto
  • Finalità d’uso e categorie di dati trattati
  • Responsabile interno e soggetti autorizzati all’uso
  • Classificazione del rischio secondo l’AI Act
  • Misure di controllo implementate e modalità di sorveglianza umana

Un indicatore di completezza e un controllo automatico segnalano eventuali carenze da correggere, quali l’assenza di sorveglianza su sistemi a rischio elevato o revisioni scadute. L’interfaccia offre una visione d’insieme con indicatori chiave (KPI), distribuzione per classi di rischio e segnalazioni di scadenze imminenti.

Tra le funzionalità vi sono inoltre elenchi filtrabili, report predefiniti stampabili e scaricabili in PDF, esportazione completa in formato Excel e strumenti di backup con salvataggio locale dei dati. L’assenza di trasmissione delle informazioni a server esterni garantisce la riservatezza e la sicurezza dei dati aziendali. L’attivazione avviene tramite licenza annuale con codice seriale legato al dispositivo, con aggiornamenti e assistenza inclusi durante il periodo di validità.

In sintesi, il Registro dei Sistemi di Intelligenza Artificiale costituisce uno strumento pratico e funzionale per monitorare la conformità ai requisiti dell’AI Act, supportando l’organizzazione nella gestione documentale e nel mantenimento sotto controllo dei sistemi IA impiegati.

Approfondisci contenuti e caratteristiche: consulta la scheda completa del prodotto.

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231 Pratica – 5 errori dell’Organismo di Vigilanza, da evitare – parte 1

 

Il D.lgs 231/01 non prevede modalità operative dell’attività dell’Organismo di Vigilanza. Si limita all’art. 6 comma 1 lettera b e d

  1. Se il reato e’ stato commesso dalle persone indicate nell’articolo 5, comma 1, lettera a), l’ente non risponde se prova che:
    b) il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza dei modelli di curare il loro aggiornamento e’ stato affidato a un organismo dell’ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo;
    d) non vi e’ stata omessa o insufficiente vigilanza da parte dell’organismo di cui alla lettera b).

Pertanto l’operatività dell’Organismo di Vigilanza è sempre a rischio di errori.

In questo report presentiamo le criticità che può incontrare l’attività dell’ODV 231, partendo proprio dalle fasi operative.

Le principali attività dell’Organismo di vigilanza sono:

– verificare la corretta applicazione delle prescrizioni del modello da parte dei destinatari rispetto ai diversi reati previsti dal Decreto;

– garantire il mantenimento nel tempo dei requisiti di solidità e funzionalità del modello;

– la reale efficacia ed effettiva capacità del modello di prevenire la commissione dei reati rispetto alla struttura dell’ente;

– l’aggiornamento del modello, in caso si riscontrino esigenze di adeguamento dello stesso a seguito di mutamenti nella struttura aziendale o nella normativa di riferimento”.

– effettuare periodiche verifiche mirate su determinate operazioni o atti specifici che sono svolti da soggetti apicali o nelle aree e attività di rischio individuate;

– segnalare all’organo dirigente, per gli opportuni provvedimenti, di quelle violazioni accertate  del modello organizzativo che possano comportare l’insorgere di una responsabilità in capo all’ente;

– promuovere idonee iniziative per diffondere la conoscenza e la comprensione del modello all’interno dell’Ente e predisporre materiale informativo con istruzioni, chiarimenti e aggiornamenti relativi al funzionamento del modello stesso;

– raccogliere, elaborare e conservare le informazioni rilevanti in ordine al rispetto del modello;

– coordinarsi con le altre funzioni aziendali (anche attraverso apposite riunioni) per il migliore monitoraggio della attività e delle aree a rischio;

– svolgere audit per accertare che i punti di controllo generale previsti dal sistema aziendale siano effettivamente operanti e che i punti di controllo preventivo specifici, all’interno delle diverse procedure, siano efficaci;

– coordinarsi con i responsabili delle altre funzioni aziendali per i diversi aspetti attinenti all’attuazione del modello (formazione del personale, provvedimenti disciplinari, ecc.);

– condurre indagini interne per accertare presunte violazioni del modello;

– predisposizione di una relazione informativa, su base almeno semestrale, per l’organo dirigente e, in particolare, per la sua eventuale articolazione organizzativa costituita dal Comitato per il controllo interno, quando esso non sia investito della funzione di OdV, in ordine alle attività di verifica e controllo compiute ed all’esito delle stesse;

– trasmissione della relazione di cui al punto precedente al Collegio sindacale;

– suggerire dei provvedimenti disciplinari, che saranno poi decisi dal Consiglio di Amministrazione o dal Responsabile del Personale a seconda che la violazione sia stata effettuata da un soggetto apicale o da uno subordinato”.

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Raccolta documenti operativi per attività Organismo di Vigilanza D.lgs 231/01

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Questa parentesi è stata utile come prologo per elencare gli errori che un Organismo di Vigilanza deve evitare. Vediamoli.

  • Non condurre indagini sull’attività aziendale per aggiornare periodicamente la mappatura dei processi sensibili.
  • Non definire un calendario annuale delle attività da svolgere
  • Non raccogliere con sistematicità tutte le informazioni rilevanti per la conformità al Modello 231
  • Non aggiornare la lista della documentazione disponibile
  • Non pianificare periodiche riunioni con le altre funzioni aziendali per monitorare l’applicazione delle procedure presenti nel Modello 231

    La prossima settimana pubblicheremo altri 5 errori dell’Organismo di vigilanza da evitare.

Autore:


Dr. Matteo Rapparini

www.consulenza231.org
Autore di software per creare i modelli 231 e gestire l’attività dell’Organismo di Vigilanza 231, corsi on line sul D.lgs 231/01 – Dal 2007, oltre 6.000 clienti attivi
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Pubblicato Kit Audit modelli 231

La collana editoriale Audit, si arricchisce di un nuovo strumento per aiutare gli organismi di vigilanza 231, i consulenti e le aziende, a svolgere le verifiche periodiche dei modelli 231 in modo ancora più veloce e completo.

Kit Audit modelli 231 è il nuovo prodotto che risponde a questa esigenza.
E’ costituito da una serie di software, modulistica e check list di facile utilizzo, frutto di oltre 15 anni di sviluppo di prodotti dedicati ai modelli 231 da parte di Edirama, con oltre 6.000 clienti attivi.

Maggiori informazioni dal seguente link

La collana Audit di edirama.org comprende i seguenti kit:
_ Kit audit ISO 9001:2015
_ Kit audit ISO 27001
_ Kit audit ISO 45001
_ Kit audit ISO 13485
_ Kit audit ISO 50001
_ Kit audit SA 8000
_ Kit audit ISO 22000
_ Kit audit Privacy GDPR
Include anche il corso on line: “Come scrivere correttamente il report audit interno”