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27/02/2024D.lgs 231/01In un contesto aziendale sempre più complesso e regolamentato, l’efficacia dell’Organismo di Vigilanza (OdV) previsto dal Decreto Legislativo 231/2001 non è mai stata così cruciale. Il D.Lgs 231/2001 introduce un regime di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, società e associazioni, anche prive di personalità giuridica, a seguito della commissione di determinati reati, imponendo l’adozione di modelli organizzativi idonei a prevenire tali reati. In questo scenario, la pianificazione periodica, sia essa mensile o trimestrale, diventa un pilastro fondamentale per garantire non solo la conformità normativa, ma anche per promuovere una cultura aziendale etica e responsabile. Anticipare piuttosto che Reagire Il primo e forse più importante beneficio di un piano di lavoro periodico per l’OdV risiede nella sua capacità di anticipare problemi potenziali piuttosto che limitarsi a reagire agli stessi. Attraverso una pianificazione accurata, l’OdV può identificare aree di rischio emergenti, valutare l’efficacia delle politiche e dei controlli attuali e apportare le necessarie modifiche in modo proattivo. Questo approccio non solo previene la commissione di reati ma dimostra anche agli stakeholder l’impegno dell’ente nella prevenzione. Mantenersi aggiornati in un Contesto Normativo in Evoluzione Il contesto normativo e legislativo in cui operano le aziende è in costante evoluzione. Un piano di lavoro periodico consente all’OdV di rimanere aggiornato sulle ultime novità legislative e di adeguare tempestivamente il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (MOGC) dell’ente. Questa agilità è essenziale per garantire che l’ente non solo eviti sanzioni ma anche mantenga una reputazione solida nel suo settore. Coinvolgimento e Formazione Continui Un piano di lavoro periodico facilita l’organizzazione di sessioni di formazione regolari per i dipendenti e la dirigenza, sensibilizzandoli sull’importanza del rispetto delle norme e delle procedure interne. Questo continuo impegno nella formazione contribuisce a costruire una cultura aziendale che pone al centro l’etica e la legalità, elementi sempre più apprezzati dai consumatori e dagli investitori. Monitoraggio e Valutazione dell’Efficacia La pianificazione permette all’OdV di stabilire metriche chiare e obiettivi di performance per valutare l’efficacia del MOGC e delle strategie di prevenzione dei reati. Attraverso report periodici, l’OdV può fornire feedback tempestivi alla dirigenza, suggerendo eventuali aggiustamenti e promuovendo un ciclo virtuoso di miglioramento continuo. Risposta Rapida ai Cambiamenti Infine, un piano di lavoro ben strutturato dota l’OdV della flessibilità necessaria per rispondere rapidamente a cambiamenti interni ed esterni che potrebbero influenzare il rischio di reati. Questa capacità di adattamento è fondamentale in un ambiente di business che cambia rapidamente, dove nuove minacce possono emergere con poca o nessuna preavviso. Conclusione La definizione di un piano di lavoro periodico per l’Organismo di Vigilanza ai sensi del D.Lgs 231/2001 non è solo una questione di conformità legale; è una strategia essenziale che serve a promuovere una cultura di integrità e responsabilità all’interno dell’ente. Attraverso una pianificazione proattiva, formazione continua, monitoraggio e adattabilità, l’OdV gioca un ruolo chiave nel guidare l’ente verso la sostenibilità e il successo a lungo termine, proteggendo al contempo la sua reputazione e il suo valore nel mercato. [...]
27/02/2024D.lgs 231/01La creazione di un piano di lavoro per un Organismo di Vigilanza (OdV) ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001 richiede una comprensione approfondita delle responsabilità dell’OdV e delle attività specifiche che devono essere pianificate per garantire la conformità alle normative. Il piano di lavoro dovrebbe mirare a prevenire reati da parte di dipendenti o collaboratori che potrebbero rendere l’ente responsabile penalmente. Di seguito è proposto un esempio di piano di lavoro per il mese di marzo 2024, tenendo presente che le attività specifiche possono variare a seconda delle esigenze e delle caratteristiche dell’ente. Settimana 1: Revisione e Aggiornamento delle Procedure Giorno 1-2: Revisione delle normative aggiornate e delle eventuali nuove linee guida rilevanti per il D.lgs 231/01. Analisi dell’impatto di queste novità sul Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (MOGC) esistente. Giorno 3: Incontro con i responsabili dei vari dipartimenti per discutere eventuali modifiche necessarie alle procedure interne in base alle nuove normative. Giorno 4-5: Aggiornamento delle procedure e delle politiche interne, se necessario, e pianificazione delle sessioni di formazione per i dipendenti sui cambiamenti apportati. Settimana 2: Formazione e Sensibilizzazione Continua su www.alert231.it [...]
27/02/2024DPO / Novità / PrivacyUn piano di lavoro per un Data Protection Officer (DPO) deve essere strutturato in modo da affrontare tutte le sfide relative alla protezione dei dati personali nell’organizzazione per cui lavora. Di seguito, trovi un esempio di piano di lavoro per il mese di marzo 2024, considerando le responsabilità generali di un DPO nel contesto del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) dell’Unione Europea.   ### Settimana 1: Revisione e Valutazione 1. **Revisione delle Politiche di Privacy**: Verifica che le politiche di privacy siano aggiornate, comprensibili e facilmente accessibili agli interessati. 2. **Audit Interno**: Conduci un audit interno per valutare l’attuale conformità al GDPR e ad altre leggi sulla protezione dei dati applicabili. Identifica eventuali lacune o aree di miglioramento. 3. **Valutazione dei Fornitori e dei Partner**: Assicurati che tutti i fornitori e i partner che trattano dati personali per conto dell’organizzazione rispettino i requisiti del GDPR. ### Settimana 2: Formazione e Consapevolezza 1. **Programma di Formazione**: Organizza sessioni di formazione per i nuovi dipendenti e sessioni di aggiornamento per i dipendenti attuali riguardo le loro responsabilità in materia di protezione dei dati. 2. **Comunicazione**: Diffondi consapevolezza sull’importanza della protezione dei dati attraverso newsletter interne, poster o incontri. 3. **Simulazione di Phishing**: Conduci una simulazione di attacco phishing per testare la consapevolezza dei dipendenti sulla sicurezza informatica e sulla protezione dei dati. ### Settimana 3: Gestione dei Rischi e delle Violazioni 1. **Analisi dei Rischi**: Aggiorna l’analisi dei rischi sulla protezione dei dati per identificare nuove minacce e vulnerabilità. 2. **Piano di Risposta alle Violazioni**: Rivedi e aggiorna il piano di risposta alle violazioni dei dati per garantire una reazione tempestiva ed efficace in caso di incidenti. 3. **Registro delle Attività di Trattamento**: Assicurati che il registro delle attività di trattamento dei dati sia completo e aggiornato, riflettendo tutte le operazioni di trattamento dati attuali. ### Settimana 4: Monitoraggio e Miglioramento Continuo 1. **Monitoraggio dei DPIA**: Verifica lo stato di avanzamento di eventuali Valutazioni d’Impatto sulla Protezione dei Dati (DPIA) in corso e pianifica nuove DPIA per progetti futuri. 2. **Aggiornamenti Legislativi**: Tieniti aggiornato su eventuali modifiche alla legislazione sulla protezione dei dati che potrebbero influenzare l’organizzazione. 3. **Feedback e Miglioramento**: Raccogli feedback dai dipendenti e dagli interessati sulla pratica della protezione dei dati e identifica opportunità per migliorare ulteriormente le procedure di conformità. ### Compiti Continui Durante il Mese – **Risposta alle Richieste degli Interessati**: Assicurati che tutte le richieste degli interessati (es. diritto all’oblio, accesso ai dati) siano gestite tempestivamente e conformemente al GDPR. – **Comunicazione con le Autorità di Vigilanza**: Mantieni una comunicazione efficace con le autorità di vigilanza in materia di protezione dei dati, segnalando eventuali violazioni dei dati nei tempi richiesti e collaborando con loro come necessario. Questo piano di lavoro è solo un esempio e può variare in base alle specifiche esigenze e al contesto dell’organizzazione. È fondamentale che il DPO lavori in stretta collaborazione con tutte le parti interessate dell’organizzazione per garantire la conformità continua alle leggi sulla protezione dei dati. [...]
26/02/2024Aggiornamento 231 / Bandi e avvisi incarichi di consulenzaEdirama News 26/2/2024 – Alert231- aggiornamento D.lgs 231/01 ▶️Bando pubblico selezione organismo di vigilanza 231 – Sede ente: Abruzzo26 Febbraio 2024 ▶️Esempio di Piano di Formazione Annuale sul Modello 23126 Febbraio 2024 ➡️Scopri le modalità di abbonamento a www.alert231.it e gli omaggi a te riservati come nuovo abbonato! Accedi a www.alert231.it [...]
24/02/2024ISO 27001Prende avvio oggi la presentazione settimanale dei controlli introdotti dalla nuova versione della norma ISO 27001:2022, 1 controllo ogni settimana. Iniziamo questa settimana con il controllo: A.5.7 Informazioni sulle minacce. Descrizione. Questo controllo esige la raccolta e l’analisi di dati relativi a minacce potenziali, in vista dell’adozione di opportuni provvedimenti di mitigazione. Queste informazioni potrebbero trattare specifici attacchi, tecniche e tecnologie impiegate dai malintenzionati, nonché trend attuali in fatto di attacchi. La raccolta di tali dati dovrebbe avvenire sia internamente che da fonti esterne, come rapporti dei fornitori, comunicati di enti governativi, e così via. Tecnologia. Le imprese di minori dimensioni non avranno probabilmente necessità di nuove tecnologie in relazione a questo controllo, ma piuttosto dovranno imparare a ricavare informazioni sulle minacce dai loro sistemi attuali. Se non ne possiedono già uno, le imprese più ampie dovranno implementare un sistema che le informi di nuove minacce (nonché di vulnerabilità e incidenti). Le imprese di qualsiasi grandezza dovranno impiegare le informazioni sulle minacce per fortificare i propri sistemi. Organizzazione/processi. Sarà necessario creare processi che riguardano la raccolta e l’uso delle informazioni sulle minacce al fine di implementare misure di prevenzione nei sistemi IT, perfezionare la valutazione dei rischi e introdurre nuovi approcci per i test di sicurezza. Persone. È importante sensibilizzare il personale riguardo alla rilevanza di segnalare le minacce e fornire loro formazione su come e a chi dovrebbero comunicare tali minacce. Documentazione. Non è richiesta alcuna documentazione specifica dalla norma ISO 27001; Tuttavia, è possibile inserire linee guida relative all’intelligence sulle minacce nei seguenti documenti: Politica di sicurezza dei fornitori: stabilire il metodo di comunicazione delle informazioni sulle minacce tra l’organizzazione e i suoi fornitori e partner. Procedure di gestione degli incidenti: stabilire il metodo di comunicazione delle informazioni sulle minacce all’interno dell’organizzazione. Procedure operative di sicurezza: stabilire le modalità di raccolta ed elaborazione delle informazioni sulle minacce. [...]
20/02/2024Formazione / PromozioniSolo oggi ti abbiamo riservato un extra sconto del 30% per questi tre corsi che valorizzano le tue competenze professionali: Per ottenere questo extra sconto -> aggiungi il prodotto al carrello e viene calcolato l’extra sconto del 30% in automatico. [...]
15/02/2024Aggiornamento 231 / D.lgs 231/01Il presente case history si propone di analizzare l’implementazione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo secondo le specifiche esigenze di un’azienda operante nel settore edile. Questa disamina prende in considerazione l’intero percorso di adozione del Modello 231, focalizzandosi su ogni fase del processo: dall’analisi preliminare alla piena attuazione, passando per la progettazione e la formazione, fino al monitoraggio continuo e all’aggiornamento periodico del modello stesso. Attraverso questo studio di caso, si intende offrire una visione concreta dei passaggi operativi, delle sfide incontrate, delle strategie risolutive adottate e, non meno importante, dell’impatto economico sostenuto dall’azienda nel corso dell’implementazione. Questo esame mira non solo a evidenziare l’importanza di un approccio strutturato e consapevole alla compliance normativa in ambito di responsabilità amministrativa delle entità giuridiche, ma anche a sottolineare il valore aggiunto che un tale processo può apportare in termini di integrità aziendale, trasparenza e fiducia da parte dei stakeholder. Con l’obiettivo di fornire uno spaccato quanto più possibile fedele e approfondito, il case history si articola in una serie di sezioni che tracciano il percorso seguito dall’azienda, evidenziando come le diverse fasi siano state strutturate, quali difficoltà siano emerse nel corso del lavoro e come queste siano state efficacemente superate. Inoltre, un capitolo dedicato alla parte economica permette di quantificare i costi diretti e indiretti legati all’adozione del Modello 231, offrendo così una panoramica completa che possa servire da guida e riferimento per altre realtà aziendali impegnate in percorsi simili di compliance e governance. Accedi al case history completo da questo link [...]
11/02/2024D.lgs 231/01E’ disponibile solo per oggi 12/2/24 il Report di consulenza– Aggiornamento modelli 231all’estensione del reato “Vendita di prodotti industriali con segni mendaci” art. 517 c.p., già reato presupposto art. 25-bis1. D. Lgs. 231/2001 con un extra sconto a 99 euro ie anzichè 249 euro i.e. Non perderti questa opportunità di aggiornare in maniera veloce e completa il modello 231 della tua azienda e dei tuoi clienti. [...]
08/02/2024D.lgs 231/01Su alert231.it abbiamo appena pubblicato nuovi aggiornamenti inerenti il D.lgs #231/01 💯Ad oggi sono consultabili 625 articoli, post, documenti, ecc. sul D.lgs 231/01, #modello231, attività Organismo di vigilanza 231. ▶️Fare 231 – Case History di una Riunione dell’Organismo di vigilanza D.lgs 231/01 con problematiche connesse alla sicurezza del lavoro e a possibile corruzione ▶️Nuovo Presidente Organismo di vigilanza D.lgs 231/01 c/o Gruppo Ferrovie dello Stato ▶️Sentenza Cassazione – Responsabilità D.lgs 231/01 per reati commessi dai sindaci ▶️Sicurezza del lavoro – Nuovo interpello – Sorveglianza sanitaria ➡️Scopri le modalità di abbonamento a http://www.alert231.it e gli omaggi a te riservati come nuovo abbonato! [...]
07/02/2024Audit / D.lgs 231/01Consigli pratici per svolgere l’audit 231 Lo svolgimento dell’audit del Modello 231 è uno dei principali compiti dell’Organismo di vigilanza. E’ un momento importante in cui l’intero sistema documentale 231, viene “messo” sotto pressione per evidenziare eventuali “falle” che potrebbero portare a conseguente legali, in caso di procedimento 231 a carico dell’azienda. Il cosiddetto Audit 231 ha lo scopo di comprendere come sono gestiti i processi aziendali in relazione ai reati presupposto e verificare che i  principi di comportamento e di controllo, contenuti nelle Parti Speciali,  siano correttamente applicati. Altresì l’Audit 231 deve fornire indicazioni di miglioramento nel caso di non conformità alla normativa. Le modifiche alla Parti Speciali del modello (Protocolli, Procedure, sistema di deleghe) devono essere applicate con grande attenzione per assicurare che gli eventuali controlli sostitutivi mantengano il livello di prevenzione dei reati 231/01 allo stesso valore dei precedenti. Vediamo alcuni consigli operativi per svolgere correttamente l’audit 231 1) Iniziare l’attività di audit 231 dalle aree più a rischio 2) Chi effettua l’audit deve avere acquisito una formazione di base sull’area aziendale e sulla tematica oggetto della verifica 3) E’ consigliabile che gli auditor possiedano competenze tecniche specifiche sulla materia oggetto di verifica  (ad esempio l’audit su “gestione degli adempimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro” deve essere effettuato da personale con competenze specifiche in tale materia) 4) Definire (è l’Organismo di vigilanza che deve farlo) obiettivi dell’audit, chi lo svolgerà,  l’ambito di intervento e tempistica. 5) Definire un piano dei controlli che dovranno essere applicati 6) Definire elenco della documentazione da visionare/allegare 7) Definire periodicità dell’audit 8) Condividere il piano audit con la direzione, i responsabili delle aree oggetto dell’audit 231 9) Allegare al Rapporto di audit evidenze documentali relative a eventuali criticità evidenziate. 10)  Mettere agli atti le azioni di miglioramento concordate con il management  in modo da poter essere verificate successivamente da parte dell’Organismo di Vigilanza. Autore: Dr. Matteo Rapparini www.consulenza231.org Autore di software per creare i modelli 231 e gestire l’attività dell’Organismo di Vigilanza 231, corsi on line sul D.lgs 231/01 – Dal 2007, oltre 6.000 clienti attivi Guarda il profilo su Linkedin _ Vedi catalogo corsi on line 231 _ Vedi catalogo software per creare modelli 231 e gestire l’Attività dell’Organismo di Vigilanza 231 [...]