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Parità di genere – Rischia l’esclusione la grande azienda senza rapporto sul personale

Un punto fondamentale del Codice degli appalti riguarda la valorizzazione del documento che attesta la parità di genere. In particolare, viene prevista quale causa di esclusione per le aziende con più di 50 dipendenti la mancata produzione del rapporto sulla situazione del personale da redigere in base all’articolo 46 del Codice delle Pari opportunità.

 

Si tratta di un rapporto che le aziende devono trasmettere con cadenza biennale, avente ad oggetto la situazione del personale maschile e femminile in merito allo stato delle assunzioni, delle retribuzioni e di altri fenomeni di gestione del personale. Eguale obbligo ricade sulle aziende che hanno tra 15 e 50 dipendenti: la mancata produzione del documento non implica in questo caso l’esclusione dalla gara, bensì l’applicazione di penali commisurate all’importo dell’appalto.

 

Misure premiali e penali Per rendere più efficace la nuova disciplina è prevista per le stazioni appaltanti la facoltà di inserire nei bandi misure premiali che attribuiscano un punteggio aggiuntivo all’offerente in presenza di determinate circostanze (ad esempio l’assenza di accertamenti per comportamenti discriminatori nell’ultimo triennio o l’implementazione di piani di welfare e di strumenti di conciliazione vita-lavoro per i dipendenti).

 

Parimenti, la mancata produzione della relazione di genere e degli altri adempimenti potrà condurre, nei casi in cui non sia prevista l’esclusione dalla gara, all’irrogazione di penali commisurate alla gravità della violazione (sino ad arrivare all’interdizione per 12 mesi dalla partecipazione a altre gare pubbliche)

Fonte: il Sole 24 ore 4/9/2023