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NIS 2 – Perché avere ISO 27001 NON ti rende conforme a NIS 2 (e cosa manca davvero)

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Negli ultimi mesi, parlando con consulenti e responsabili IT, ho notato un’idea ricorrente (e pericolosa):
“Abbiamo già la certificazione ISO 27001, quindi siamo a posto anche per NIS 2.”

Questa convinzione è un falso mito che rischia di lasciare scoperte molte aziende, esponendole a sanzioni e, peggio ancora, a gravi conseguenze in caso di incidente informatico.


Perché ISO 27001 non basta

ISO 27001 è uno standard volontario che definisce i requisiti di un Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni (ISMS).
È un’ottima base di partenza, ma NIS 2 è una direttiva europea vincolante, con obblighi specifici che vanno ben oltre la ISO.

Ecco tre differenze chiave:

  1. Obbligo normativo e sanzioni personali

    • NIS 2 introduce responsabilità dirette per i membri del board aziendale, con possibili sanzioni pecuniarie e interdittive.

    • ISO 27001 non prevede alcuna responsabilità personale.

  2. Reporting entro 24 ore

    • NIS 2 richiede la notifica degli incidenti significativi all’autorità competente entro 24 ore.

    • ISO 27001 non ha obblighi di notifica temporale, ma solo la gestione interna degli incidenti.

  3. Approccio risk-based alla supply chain


⚡ Dove le aziende si scoprono più vulnerabili

Molte aziende certificate ISO 27001:

  • non hanno procedure di reporting rapido, quindi rischiano di non rispettare la soglia delle 24 ore;

  • non hanno esteso i controlli ai fornitori cloud o ICT, spesso considerati “fuori dal perimetro”;

  • non hanno il coinvolgimento del board, che in NIS 2 diventa invece parte integrante e responsabile.


✅ Cosa fare in pratica

  1. Gap analysis mirata: confrontare i controlli ISO con gli articoli della NIS 2.

  2. Procedure di escalation: predisporre un playbook per segnalare incidenti entro 24 ore.

  3. Board awareness: formare amministratori e manager sulle nuove responsabilità personali.

  4. Supply chain security: introdurre audit e checklist obbligatorie anche per i fornitori critici.


ISO 27001 è un’ottima base, ma è solo l’inizio.
La NIS 2 obbliga le aziende ad alzare l’asticella: più governance, più velocità, più responsabilità.

Chi si ferma alla certificazione ISO rischia di scoprire troppo tardi che non è realmente conforme alla NIS 2.

Nei prossimi articoli approfondiremo come creare un kit di incident reporting in 24 ore e come impostare KPI concreti per dimostrare l’efficacia delle misure NIS 2.

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