La mia azienda è potenzialmente inclusa nel perimetro del D.lgs. 138/2024, ma ritengo che non sia soggetta. Cosa devo fare?
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Se la tua azienda ritiene di non rientrare tra i soggetti obbligati dal D.lgs. 138/2024, è necessario adottare un approccio sistematico per dimostrare la propria posizione. Questo implica la raccolta di documentazione giustificativa e l’adozione di una politica interna di valutazione della conformità.
2. Quali sono i primi passi da compiere?
- Effettuare una Valutazione di Conformità: Verifica dettagliata della normativa per determinare se l’azienda rientra nei criteri di inclusione (per esempio, in base alla tipologia di servizi offerti, al settore di appartenenza, o alla rilevanza strategica delle attività per la sicurezza nazionale o europea).
- Documentare la Valutazione: La valutazione dovrebbe essere documentata con un report che illustri le ragioni per cui l’azienda ritiene di non rientrare nel campo di applicazione del D.lgs. 138/2024.
3. Quali documenti è importante redigere?
- Rapporto di Esclusione dal Perimetro NIS 2:
- Descrizione delle attività e dei servizi offerti dall’azienda.
- Motivi specifici per cui si ritiene che l’azienda non rientri nel campo di applicazione del decreto.
- Eventuali riferimenti normativi e interpretativi che supportano l’esclusione.
- Dichiarazione di Non Applicabilità:
- Documento formale che dichiara la non applicabilità del decreto alla specifica azienda, con firma del responsabile legale o della conformità aziendale.
- Piano di Monitoraggio della Situazione Normativa:
- Piano per monitorare eventuali aggiornamenti normativi o modifiche delle attività aziendali che potrebbero far cambiare la valutazione iniziale.
4. È necessario un confronto con un consulente esterno?
Pur non essendo obbligatorio, un consulto con un esperto in cybersecurity e compliance può essere utile per confermare che l’interpretazione normativa sia corretta e per redigere la documentazione in modo formale e completo.
5. Quali sono i rischi nel non ritenersi soggetti al D.lgs. 138/2024?
Se un’azienda ignora la conformità alla normativa erroneamente, rischia sanzioni amministrative e penali. Mantenere documentazione chiara e giustificativa è essenziale per evitare controversie o verifiche future che possano mettere in dubbio l’esclusione dall’obbligo.
6. Come spesso devo aggiornare la valutazione?
È consigliabile aggiornare la valutazione almeno annualmente o in seguito a modifiche significative delle attività aziendali, dell’assetto societario, o in caso di nuove normative europee e italiane.
7. Cosa fare se in futuro ritengo che l’azienda sia soggetta al D.lgs. 138/2024?
In caso di cambiamenti, l’azienda dovrebbe procedere con:
- L’adozione immediata di misure di cybersecurity e compliance richieste dal decreto.
- La designazione di un responsabile per la sicurezza IT e la conformità.
- La comunicazione alle autorità competenti del cambio di status.






















