Ecobonus 110 – Il visto di conformità e i relativi documenti
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Che cos’è il visto di conformità Ecobonus 110%?
L’articolo 119 del Decreto Rilancio prevede esplicitamente il visto di conformità, che deve essere inserito nella comunicazione cessione del credito Ecobonus 110 o per lo sconto in fattura.
Sostanzialmente è un controllo effettuato da parte di un professionista abilitato, relativo ai documenti presentati per accedere alle agevolazioni fiscali per ristrutturare e riqualificare casa con il Superbonus.
Tale controllo è svolto non solo sui documenti presentati dal contribuente per accedere al Superbonus, ma anche in merito alla congruità delle spese sostenute per i singoli interventi.
Quando richiedere il visto di conformità?
Il visto di conformità può essere richiesto alla fine dei lavori o, a seconda del caso, seguendo i Sal, cioè il Saldo ad Avanzamento Lavori. E le operazioni inerenti al rilascio del visto di conformità dovranno essere eseguite obbligatoriamente per ogni singolo Sal.
I documenti per il visto di conformità
Riepiloghiamo tutto quel che serve per ottenere il visto di conformità:
- un idoneo titolo di possesso o detenzione dell’immobile su cui realizzare i lavori;
- redditi imponibili in Italia;
- un idoneo titolo abilitativo a seconda dell’intervento da realizzare;
- le relazioni tecniche e le asseverazioni precedenti all’avvio dei lavori (da redigere secondo il Decreto Requisiti Tecnici per l’Ecobonus e al DM 329/2020 per il Sismabonus 110%);
- la comunicazione preventiva all’Asl (prevista solo in cantieri di grandi dimensioni, con più imprese presenti contemporaneamente e un’entità di lavoro non inferiore a 200 uomini-giorno);
- il certificato catastale o la domanda di accatastamento;
- l’eventuale atto di cessione dell’immobile;
- i documenti comprovanti le spese sostenute (fatture e bonifici);
- la dichiarazione sostitutiva attestante il rispetto del limite massimo di spesa ammissibile;
- la dichiarazione sostitutiva da cui risulti che non si usufruisce di altri contributi per i lavori realizzati;
- la specifica documentazione per le spese sulle parti comuni;
- la ricevuta di trasmissione all’Enea della scheda descrittiva dell’intervento;
l’asseverazione del rispetto dei requisiti tecnici degli interventi effettuati nonché della congruità delle spese; - la polizza di assicurazione del professionista che redige l’asseverazione;
- il consenso alla cessione del credito o allo sconto in fattura da parte del cessionario o del fornitore.






















