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D.lgs 231/01 – Modello 231: cosa aggiornare e quali sono le nuove priorità

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Il 2026 sta ampliando e modificando il perimetro dei rischi rilevanti ai fini del D.Lgs. 231/2001. Per aziende, consulenti e Organismi di Vigilanza diventa quindi necessario verificare se i Modelli 231 esistenti siano ancora adeguati.

L’aggiornamento non dovrebbe limitarsi al semplice inserimento dei nuovi reati presupposto. È opportuno riesaminare anche Risk Assessment, attività sensibili, protocolli, procedure, controlli e flussi informativi verso l’OdV.

Tra le aree che richiedono maggiore attenzione:

  • Trade Compliance e sanzioni UE, con particolare riguardo a operazioni internazionali, controparti ed export control;
  • reati ambientali, verificando procedure, autorizzazioni e sistemi di controllo;
  • filiera e supply chain, rafforzando qualificazione, monitoraggio e audit dei fornitori;
  • appalti e rischio di sfruttamento del lavoro, andando oltre le verifiche meramente documentali;
  • sistema dei controlli e ruolo dell’OdV, con una revisione dei flussi informativi e del piano delle verifiche.

Il punto centrale è quindi passare da un aggiornamento puramente documentale a una domanda molto più concreta:

i controlli previsti dal Modello 231 sono ancora realmente adeguati rispetto ai nuovi rischi dell’organizzazione?

Nell’articolo completo analizziamo le principali novità e gli interventi da valutare sul Modello 231.

→ Leggi l’articolo completo su Alert231.it:
Modello 231: cosa aggiornare e quali sono le nuove priorità

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