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Apple Pay, Covid-19 e i nuovi corsi on line Edirama.org

Ciao e buon Giovedì 29/10/2020!

Ti segnalo le seguenti novità:
_ 1) Apple Pay – è disponibile il pagamento con Apple Pay su www.edirama.org, per rendere l’esperienza di acquisto ancora più comoda da Iphone, Ipad, Mac.
_ 2) Area Sistemi di gestione – Pubblicati i nuovi corsi on line per Auditor ISO 9001, ISO 14001, ISO 22000

_ 3) Report gratuito Un nuovo lockdown? Ecco come prevenire le conseguenze per la tua attività di servizi e consulenza
_ 4) Area sicurezza del lavoro – Nuovi Corsi on line

Un caro saluto!

Dr. Matteo Rapparini
www.edirama.org


Ti ricordo che sui ns. siti puoi effettuare il pagamento in tre comode rate senza interessi: 50% all’ordine, il 25% a 30 giorni e il restante 25% a 60 giorni.

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Newsletter del 13/10/2020

Questa settimana su www.edirama.org trovi i seguenti aggiornamenti:
_ Covid-19 – Aggiornate le linee guida per la riapertura delle Attività Economiche della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome
_ Privacy – Interessante articolo sulla gestione dei dati personali in ambito aziendale e Covid-19
_ 231 – Realizza la formazione completa con Training Card  231
_ Novità – Sistemi di gestione – Pubblicato il manuale sistema di gestione energia ISO 50001

_ VENDI I TUOI PRODOTTI E SERVIZI SU WWW.EDIRAMA.ORG 
Realizzi software, ebook, corsi on line, sistemi documentali, check list? Guadagna il 60% pubblicandole su www.edirama.org, il nuovo markeplace dove puoi  vendere agli oltre 20.000 iscritti  prodotti e i servizi  in ambito sicurezza del lavoro, modelli 231, privacy, sistemi di gestione, anticorruzione, antiriciclaggio, controllo di gestione, ecc.

_ PROGRAMMA DI AFFILIAZIONE EDIRAMA – GUADAGNA CON NOI – 

Desidero inoltre informarti di questa opportunità per incrementare il tuo reddito attraverso l’affiliazione al nostro sito www.edirama.org
Se hai un sito web, un blog o una pagina Facebook puoi guadagnare in automatico con l’affiliazione a Edirama.org.
Il Programma Affiliazione di Edirama.org è un’iniziativa di marketing che permette, a chi possiede un sito Web o un Blog, oppure una pagina Facebook, oppure semplicemente a chi ha una mailing list di clienti, di guadagnare dei soldi ogni volta che i clienti comprano su Edirama.org passando attraverso un link pubblicitario presente sul proprio sito o direttamente dal link inviato.
Puoi proporre decine di prodotti: software, corsi on line, kit documentali rivolti ad aziende e professionisti.

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5 errori da evitare nei progetti di consulenza

Quando si realizza o si affida un progetto di consulenza vi sono numerose problematiche
che posso comprometterne il risultato finale.

Generalmente sono 5 i più comuni errori che si possono verificare.

1) Dimenticare di definire le milestone. Le milestone sono le singole fasi di un progetto in cui sostanzialmente
si verificano che siano stati raggiunti gli obiettivi parziali. E’ importante definirle in quanto permettono sia all’azienda
che al consulente di verificare come stia procedendo l’implementazione del progetto di consulenza.

2) Ignorare che le singole attività di un progetto di consulenza sono correlate tra di loro

3) Non aggiornare la schedulazione (scadenze) e non adeguarsi alla nuova realtà del progetto

4) Non definire un project manager  – responsabile di progetto e non coinvolgere tutto il team nelle decisioni
e nelle attività relative

5) Non definire la base documentale del progetto e non aggiornarla mano a mano che lo stesso si modifica

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FAQ Privacy e Coronavirus (Covid19) – Il comportamento legittimo del datore di lavoro.

Durante l’ultima settimana c’è stata una corsa da parte delle aziende a svolgere controlli sui possibili contagi da Covid-19 dei propri dipendenti, fornitori, clienti e in generale dei visitatori delle loro sedi.

Sono state applicate molte azioni “faidate”, con grosse problematiche privacy relative alla pratica di  misurare all’esterno delle aziende, la temperatura corporea (la “febbre”) dei dipendenti, rifiutando l’accesso qualora risulti una temperatura superiore ai 37 gradi. In questo caso i lavoratori vengono rimandati a casa.

Tutto questo è legittimo? In caso di risposta negativa, come deve essere svolto dal punto di vista privacy tale attività?

Una chiara risposta l’ho trovata nell’articolo di Andrea Sitzia, Professore associato di diritto del lavoro Università di Padova, pubblicato sull’ultimo numero della newsletter di Federprivacy.

Riporto i passi più salienti dell’articolo che può essere consultato direttamente dal seguente link

…la misurazione della febbre possa dirsi legittima qualora venga aggiornato il documento di valutazione del rischio, con indicazione del medico competente che prescriva una tale misura come idonea a prevenire il rischio secondo criteri e modalità di diligenza e prudenza. È evidente che solamente qualora la scienza medica indichi una tale misura come necessaria, anche il trattamento del dato personale potrà ritenersi legittimo, purché trattato nel rispetto di tutte le prescrizioni in materia sopra richiamate.

Se, a questo punto, ottemperando ad una misura di sicurezza identificata e prescritta all’interno del DVR, un lavoratore dovesse risultare “fuori parametro”, ed il datore di lavoro, sempre nel rispetto di quanto prescritto dal medico competente, dovesse rifiutare la prestazione lavorativa, la sospensione della prestazione, pur lasciando aperto il profilo retributivo, potrebbe dirsi legittima….

 

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Coronavirus (Covid-19): aggiornamento privacy per aziende e professionisti

Con la problematica del Coronavirus (Covid-19)  ogni azienda si trova a dovere gestire il problema dei trattamenti dati relativi alla rilevazione di sintomi (febbre) di dipendenti, clienti, fornitori, visitatori che potrebbero celare l’infezione in corso. E in caso positivo devono bloccarne l’accesso.
Ogni trattamento di questa tipologia è un trattamento di dati personali, e come tale deve conformarsi alla normativa privacy vigente.

In questo documento (in formato MS Word editabile – 3 pagine), l’utente trova le indicazioni su come realizzare correttamente i trattamenti dati relativi alla rilevazione dei sintomi (febbre), una check list di verifica conformità al Reg Ue 2016/679, una bozza di informativa privacy specifica per il trattamento dati personali relativi alla rilevazione delle febbre.

Il documento è immediatamente scaricabile dopo il pagamento con carta di credito, PayPal, Amazon Pay

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Help DPO: le attese di migliaia di professionisti deluse dal mercato!

Riportiamo le interessanti riflessioni del presidente di Federprivacy (Nicola Bernardi) pubblicate su Agendadigitale.eu, sullo stato attuale della professione di DPO.


Nell’articolo Bernardi analizza in modo molto impietoso l’attuale situazione professionale dei DPO, migliaia di professionisti (oltre 53.000 quelli registrati sul sito del Garante Privacy) delusi da aspettative tradite da un mercato che, ricorda Bernardi “sin dagli inizi è stato caratterizzato da una folle corsa al ribasso da parte della pubblica amministrazione avallata da consulenti improvvisati, che pur di aggiudicarsi il maggior numero possibile di incarichi si sono svenduti per cifre inverosimilmente troppo basse rispetto al tempo e alle risorse effettivamente necessarie per fornire decorosamente la prestazione”

Bernardi, in virtù del punto di osservazione privilegiato, in qualità di presidente di Federprivacy, cita le “migliaia di segnalazioni ricevute da Dpo frustrati ed avviliti che vengono pagati con due spiccioli, che sulle questioni che hanno impatti sui dati personali vengono consultati solo a giochi fatti, che incontrano ostruzionismo o indifferenza da parte dei vertici aziendali, e che si trovano con le mani legate senza neanche la libertà di decidere di andare ad un corso di aggiornamento”.

Nell’articolo, il cui contenuto integrale potete consultare dal link in fondo alla pagina, sono indicate le nuove figure professionali che nei prossimi anni saranno maggiormente richieste dal mercato.
Privacy Manager, esperti di Data Governance, Data Protection Designer, e soprattutto il Privacy Officer

Fonte: Privacy, già in crisi i DPO: prevalgono altre figure