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Sicurezza del lavoro – Le indicazioni operative per il rischio Coronavirus

Ai fini della prevenzione del rischio coronavirus nei luoghi di lavoro, si riportano le indicazioni operative del Ministero della Salute.

Con riguardo, specificatamente, agli operatori di cui all’oggetto si rappresenta
preliminarmente che, ai sensi della normativa vigente (d. lgs. 81/2008), la responsabilità di tutelarli
dal rischio biologico è in capo al datore di lavoro, con la collaborazione del medico competente.

1 Si raccomanda di utilizzare solo informazioni disponibili presso i siti WHO (www.who.int), ECDC (www.ecdc.eu), Ministero
Salute (www.salute.gov.it), ISS (www.iss.it).
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Le misure devono tener conto della situazione di rischio che, come si evince dalle
informazioni sopra riportate, nel caso in esame è attualmente caratterizzata in Italia dall’assenza di
circolazione del virus.
Inoltre, come si evince dalla circolare del 31/1/2020 relativa all’identificazione dei casi e dei
contatti a rischio, questi ultimi sono solo coloro che hanno avuto contatti ravvicinati e protratti con
gli ammalati.
Pertanto, ad esclusione degli operatori sanitari, si ritiene sufficiente adottare le comuni misure
preventive della diffusione delle malattie trasmesse per via respiratoria, e in particolare:
• lavarsi frequentemente le mani;
• porre attenzione all’igiene delle superfici;
• evitare i contratti stretti e protratti con persone con sintomi simil influenzali.
• adottare ogni ulteriore misura di prevenzione dettata dal datore di lavoro.
Ove, nel corso dell’attività lavorativa, si venga a contatto con un soggetto che risponde alla
definizione di caso sospetto di cui all’all. 1 della circolare Ministero Salute 27/1/2020 (che aggiorna
quella precedente del 22/1/2020)2
, si provvederà – direttamente o nel rispetto di indicazioni fornite
dall’azienda – a contattare i servizi sanitari segnalando che si tratta di caso sospetto per nCoV.
Nell’attesa dell’arrivo dei sanitari:
• evitare contatti ravvicinati con la persona malata;
• se disponibile, fornirla di una maschera di tipo chirurgico;
• lavarsi accuratamente le mani. Prestare particolare attenzione alle superfici corporee
che sono venute eventualmente in contatto con i fluidi (secrezioni respiratorie, urine,
feci) del malato;
• far eliminare in sacchetto impermeabile, direttamente dal paziente, i fazzoletti di carta
utilizzati. Il sacchetto sarà smaltito in uno con i materiali infetti prodottisi durante le
attività sanitarie del personale di soccorso.

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Offerta fine mese gennaio 2020 – Due software in omaggio

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ANTIRICICLAGGIO – Omessa comunicazione informazioni titolare effettivo

[REPORT GRATUITO] 6 consigli per applicare correttamente le misure antiriciclaggio

Le sanzioni amministrative per l’omessa comunicazione al registro delle imprese delle informazioni riguardanti il titolare effettivo previste dall’articolo 21 comma 1 del Dlgs 231/2007, saranno irrogate dalle Camere di commercio.
Il Sole 24Ore 27/01/2020 pag.23

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Privacy – L’importanza della formazione per evitare le sanzioni

Ai fini di essere “compliance” con il GDPR ed evitare sanzioni è fondamentale definire un piano formativo in grado di coordinare e armonizzare  le competenze interne delle funzioni privacy coinvolte.

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La formazione da un lato è un “prerequisito” per potere operare all’interno delle organizzazioni dall’altro ha l’obiettivo di illustrare i rischi generali e specifici dei trattamenti di dati, le misure organizzative, tecniche e informatiche adottate, nonché le responsabilità e le relative sanzioni. Sostanzialmente la formazione contribuisce a fare acquisire maggiore consapevolezza, in linea con il concetto di accountability, prevista dal GDPR.

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D.lgs 231/01 – i prossimi nuovi reati presupposto

In discussione oggi 23/1/2020 al consiglio dei ministri il decreto legislativo con il quale viene recepita la direttiva Pif (protezione degli interessi finanziari), la n. 1371 del 2017, con alcune novità per i reati presupposto 231.

Vediamoli

1) Maxifrode Iva Transazionali (sarà sanzionato anche solo il tentativo)

2) Pubblica amministrazione – Delitto di frode nelle pubbliche forniture

3) Pubblica amministrazione – Peculato, anche nella forma agevolata dall’errore altrui

4) Pubblica amministrazione – Abuso d’ufficio

5) Contrabbando

6) Delitto di frode in agricoltura

Accedi all’approfondimento su www.alert231.it – Collana editoriale software e corsi on line 231 –

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Newsletter del 27/12/2019

Abbiamo pubblicato le seguenti novità per il tuo aggiornamento professionale

_ D.lgs 231/01 – www.consulenza231.org
D. Lgs. 231/2001 e reati tributari: pubblicata ieri nella Gazzetta Ufficiale – ed in vigore da oggi – la legge 19 dicembre 2019, n. 157
Prodotto associato: Kit aggiornamento modelli 231 reati fiscali

_ Slide omaggio sicurezza del lavoro – www.sicurezzapratica.com
Raccolta Interpelli in formato editabile PowerPoint
Prodotto associato – Collana editoriale materiale per formatori