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Tre nuovi modelli Protocollo Covid-19 per alberghi, attività di somministrazione di pasti e bevande., sagre e fiere

Sono disponibili tre modelli di protocollo Covid-19, in formato MS Word, editabili.

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Come scegliere lo strumento migliore per gestire le scadenze degli adempimenti periodici

 SOFTWARE GESTIONE SCADENZE – VERSCA

 

Aggiornato il 30/06/2020
Uno dei più diffusi problemi che hanno aziende e consulenti è la gestione delle scadenze degli adempimenti periodici.
Mi riferisco non solo a quelle afferenti all’area contabile (pagamenti, fatture, ecc), ma e soprattutto a quelle relative a:
_ corsi di formazione
_ interventi di manutenzione
_ documenti
_ audit e azioni correttive
_ visite mediche
_ ecc..
Decine e decine di tipologie di adempimenti in cui l’esigenza di gestirne la scadenza, assume una priorità assoluta.

Quali sono gli strumenti che puoi utilizzare per gestire le scadenze periodiche?
Sono tre e si caratterizzano ciascuno per avere punti di forza e aspetti migliorabili.

1) Software installati direttamente sul proprio pc
2) Software in cloud
3) Fogli elettronici in Excel

Vediamo schematicamente quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle tre alternative

1) Software installati direttamente sul proprio pc
Si tratta di una soluzione scelta da molti in quanto assicura la conservazione e la gestione dei dati inseriti, sul proprio pc o sul proprio server di rete. Generalmente non hanno sistemi di invio tramite sms o email del rimender, ma richiedono da parte dell’uente l’avvio del software per conoscere per un determinato intervallo di tempo, definibile anche dall’utente, le scadenze degli adempimenti registrati. Spesso il calcolo della nuova scadenza avviene in automatico, così come la possibilità di ricerca scadenze per tipologia di adempimento o per singola azienda,
Un esempio di un software molto diffuso è VERSCA

2) Fogli elettronici in Excel
La gestione delle scadenze tramite un foglio elettronico in Excel può risolvere tranquillamente esigenze di base, ma non consente di automatizzare ricerche incrociate come ad esempio tra due date, oppure svolgere una ricerca per tipologia di adempimento, o per singola azienda.
Scarica modello di scadenziario in MS Excel

3) Software in cloud
Sul mercato sono presenti numerose soluzioni cloud per gestire le scadenze, alcune delle quali davvero molto interessanti, ma tutte con un grosso limite: la gestione e la conservazione dei dati avviene su un server esterno, determinando così dubbi sulla sicurezza dei dati, e sul fatto che io come utente non abbia poi tutta questo entusiasmo di lasciare i miei dati alla mercè di possibili (anche se remote) azioni di data breach (violazione dei dati inseriti).

SOFTWARE GESTIONE SCADENZE – VERSCA

Le soluzioni cloud spesso offrono l’invio in automatico dell’avviso della scadenza dell’adempimento (il cosiddetto reminder), tramite sms o email. Questa funzione è molto utile ed è molto richiesta dagli utenti, ma presenta un problema: i filtri antispam presenti sui pc. Ecco che quindi il reminder deve gestito in modo “intelligente”, ovvero l’email di reminder deve essere inviata a un’unica email, verificando che il mittente sia nella rubrica e che non sia “spammato”. Ad esempio il consulente che adotta una soluzione cloud è bene che non inserisca come destinatario degli avvisi di scadenza il singolo cliente, ma una propria email in modo tale da essere sicuro che non vi sia alcun filtro antispam che la possa “rendere invisibile”.

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Newsletter del 12/6/2020

D.lgs 231/01  – www.consulenza231.org
_ Rischio 231 escluso se in regola con i protocolli
_ Guida: la responsabilità amministrativa degli enti ai tempi del Covid-19
Prodotti di tuo interesse: software per realizzare i modelli 231 – software e modulistica per ODV 231 – Corsi on line Esperto 231 ed Esperto ODV 231

Sicurezza del lavoro – www.sicurezzapratica.com
_ Responsabilità delle imprese per il Covid-19 – aggiornamento 11/6/2020
Prodotti di tuo interesse: Kit software gestione Covid-19 e corso on line Esperto Covid-19

Offerte del week-end
Training card 231 – la formazione completa inerente il D.lgs 231/01 per realizzare i modelli 231 e svolgere l’attività come ODV, con software professionale.
Software VERSCA gestione scadenze periodiche della tua attività professionale

Preventivo.info
_ Nuove richieste di preventivo consulenza tra cui DPO per centro medico 8 dipendenti Napoli
Il servizio fornisce anche richieste di preventivi per forniture DPI/Covid-19, servizi per aziende quali sanificazione, rifiuti, ambiente, sicurezza informatica e cybersecurity

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Novità: Audit Sicurezza del lavoro Smart Working

Audit Sicurezza del lavoro Smart Working è lo strumento per verificare la corretta applicazione delle misure di prevenzione SSL al cosiddetto Smart Working.

Il prodotto è un file in MS Excel editabile organizzato in tre sezioni:
_ Check – list applicazione misure di prevenzione SSL per smart working al chiuso in locale pubblico/privato (64 quesiti di controllo da applicare per ogni lavoratore)
_ Check – list verifica obblighi datore di lavoro SSL per smart working (7 quesiti)
_ Check – list contenuti minimi informativa SSL per i lavoratori smart working  (5 quesiti)

A chi è rivolto questo strumento
_ RSPP e datori di lavoro
_ Consulenti sicurezza del lavoro
_ Consulenti modelli 231
_ Membri organismi di vigilanza ODV 231

Puoi ordinarlo dal seguente link

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Pubblicato il software valutazione rischio Corvit-19 nei luoghi di lavoro

Il software consente di realizzare la valutazione del rischio Corvit-19 (Coronavirus) nei luoghi di lavoro.

Il metodo di valutazione si basa su una classificazione dei livelli di rischio secondo una matrice D x P dove D è il danno potenziale derivante dall’infezione da Corvit-19, P è la probabilità di accadimento.

La valutazione del rischio avviene per singolo lavoratore.

Il software grazie a un algoritmo proprietario calcola, partendo da danno potenziale e probabilità di accadimento, il livello di rischio su 4 livelli: trascurabile, basso, medio, alto.

In automatico propone le misure di prevenzione da applicare.

Il software consente di gestire:
_ numero illimitato di aziende
_ numero illimitato di lavoratori

Non prevede un canone annuale di utilizzo
Viene installato direttamente sul pc dell’utente

La licenza consente di installare il software su 2 pc

Requisiti: Windows 7, 10, e versioni superiori

Invio del software via email entro 2 ore dal pagamento

Accedi alla scheda del prodotto

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Coronavirus: buone prassi per i professionisti che visitano abitualmente le aziende

 

Le conseguenze della misure di prevenzione della diffusione del virus cosiddetto CoronaVirus, hanno toccato anche i professionisti che abitualmente si recano presso le aziende loro clienti.

AIFOS ha pubblicato un interessante elenco di buone prassi per ridurre il pericolo di contrarre il contagio, rivolto proprio ai professionisti che visitano quotidianamente i propri clienti direttamente in azienda.

 

– Non effettuare sopralluoghi in aziende site nelle aree dove si sono creati focolai.

– Cercare di non raggiungere o lasciare le aree di focolaio, rispettare le indicazioni delle autorità sulla quarantena.

– Prima di recarsi in una azienda richiedere se nella stessa sono presenti lavoratori in quarantena o lavoratori che sono tornati negli ultimi 16 giorni dalla Cina o lavoratori residenti nelle aree ove si sono formati i focolai.

– Nel sopralluogo non avere contatti ravvicinati con lavoratori e non soffermarsi in zone affollate

– Lavarsi in modo profondo le mani prima, durante e dopo il sopralluogo.

– Evitare di toccare con le mani occhi, naso e bocca.

– Evitare di stringere la mano alle persone.

– Sanificare le attrezzature utilizzate con appositi prodotti (pc, strumenti misura, ecc).

– Preferire le scale all’ascensore (essendo luoghi chiusi ove può esserci il contatto ristretto con altre persone.

– Evitare di mangiare in mense o ristoranti a stretto contatto con altre persone, se possibile mangiare all’aria aperta portandosi il cibo da casa.

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Coronavirus: le indicazioni del Ministero della Salute

Il Ministero della Salute con la circolare del 3/2/2020 ha pubblicato una circolare rivolta ai datori di lavoro, contenente indicazioni per prevenire l’eventuale diffusione del contagio.

“…..Con riguardo, specificatamente, agli operatori di cui all’oggetto si rappresenta
preliminarmente che, ai sensi della normativa vigente (d. lgs. 81/2008), la responsabilità di tutelarli
dal rischio biologico è in capo al datore di lavoro, con la collaborazione del medico competente.

1 Si raccomanda di utilizzare solo informazioni disponibili presso i siti WHO (www.who.int), ECDC (www.ecdc.eu), Ministero Salute (www.salute.gov.it), ISS (www.iss.it).

Le misure devono tener conto della situazione di rischio che, come si evince dalle
informazioni sopra riportate, nel caso in esame è attualmente caratterizzata in Italia dall’assenza di
circolazione del virus.
Inoltre, come si evince dalla circolare del 31/1/2020 relativa all’identificazione dei casi e dei
contatti a rischio, questi ultimi sono solo coloro che hanno avuto contatti ravvicinati e protratti con
gli ammalati.
Pertanto, ad esclusione degli operatori sanitari, si ritiene sufficiente adottare le comuni misure
preventive della diffusione delle malattie trasmesse per via respiratoria, e in particolare:
• lavarsi frequentemente le mani;
• porre attenzione all’igiene delle superfici;
• evitare i contratti stretti e protratti con persone con sintomi simil influenzali.
• adottare ogni ulteriore misura di prevenzione dettata dal datore di lavoro.
Ove, nel corso dell’attività lavorativa, si venga a contatto con un soggetto che risponde alla
definizione di caso sospetto di cui all’all. 1 della circolare Ministero Salute 27/1/2020 (che aggiorna
quella precedente del 22/1/2020)2
, si provvederà – direttamente o nel rispetto di indicazioni fornite
dall’azienda – a contattare i servizi sanitari segnalando che si tratta di caso sospetto per nCoV.
Nell’attesa dell’arrivo dei sanitari:
• evitare contatti ravvicinati con la persona malata;
• se disponibile, fornirla di una maschera di tipo chirurgico;
• lavarsi accuratamente le mani. Prestare particolare attenzione alle superfici corporee
che sono venute eventualmente in contatto con i fluidi (secrezioni respiratorie, urine,
feci) del malato;
• far eliminare in sacchetto impermeabile, direttamente dal paziente, i fazzoletti di carta
utilizzati. Il sacchetto sarà smaltito in uno con i materiali infetti prodottisi durante le
attività sanitarie del personale di soccorso.

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Sicurezza del lavoro – Le indicazioni operative per il rischio Coronavirus

Ai fini della prevenzione del rischio coronavirus nei luoghi di lavoro, si riportano le indicazioni operative del Ministero della Salute.

Con riguardo, specificatamente, agli operatori di cui all’oggetto si rappresenta
preliminarmente che, ai sensi della normativa vigente (d. lgs. 81/2008), la responsabilità di tutelarli
dal rischio biologico è in capo al datore di lavoro, con la collaborazione del medico competente.

1 Si raccomanda di utilizzare solo informazioni disponibili presso i siti WHO (www.who.int), ECDC (www.ecdc.eu), Ministero
Salute (www.salute.gov.it), ISS (www.iss.it).
3
Le misure devono tener conto della situazione di rischio che, come si evince dalle
informazioni sopra riportate, nel caso in esame è attualmente caratterizzata in Italia dall’assenza di
circolazione del virus.
Inoltre, come si evince dalla circolare del 31/1/2020 relativa all’identificazione dei casi e dei
contatti a rischio, questi ultimi sono solo coloro che hanno avuto contatti ravvicinati e protratti con
gli ammalati.
Pertanto, ad esclusione degli operatori sanitari, si ritiene sufficiente adottare le comuni misure
preventive della diffusione delle malattie trasmesse per via respiratoria, e in particolare:
• lavarsi frequentemente le mani;
• porre attenzione all’igiene delle superfici;
• evitare i contratti stretti e protratti con persone con sintomi simil influenzali.
• adottare ogni ulteriore misura di prevenzione dettata dal datore di lavoro.
Ove, nel corso dell’attività lavorativa, si venga a contatto con un soggetto che risponde alla
definizione di caso sospetto di cui all’all. 1 della circolare Ministero Salute 27/1/2020 (che aggiorna
quella precedente del 22/1/2020)2
, si provvederà – direttamente o nel rispetto di indicazioni fornite
dall’azienda – a contattare i servizi sanitari segnalando che si tratta di caso sospetto per nCoV.
Nell’attesa dell’arrivo dei sanitari:
• evitare contatti ravvicinati con la persona malata;
• se disponibile, fornirla di una maschera di tipo chirurgico;
• lavarsi accuratamente le mani. Prestare particolare attenzione alle superfici corporee
che sono venute eventualmente in contatto con i fluidi (secrezioni respiratorie, urine,
feci) del malato;
• far eliminare in sacchetto impermeabile, direttamente dal paziente, i fazzoletti di carta
utilizzati. Il sacchetto sarà smaltito in uno con i materiali infetti prodottisi durante le
attività sanitarie del personale di soccorso.