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Pubblicato il software valutazione rischio Corvit-19 nei luoghi di lavoro

Il software consente di realizzare la valutazione del rischio Corvit-19 (Coronavirus) nei luoghi di lavoro.

Il metodo di valutazione si basa su una classificazione dei livelli di rischio secondo una matrice D x P dove D è il danno potenziale derivante dall’infezione da Corvit-19, P è la probabilità di accadimento.

La valutazione del rischio avviene per singolo lavoratore.

Il software grazie a un algoritmo proprietario calcola, partendo da danno potenziale e probabilità di accadimento, il livello di rischio su 4 livelli: trascurabile, basso, medio, alto.

In automatico propone le misure di prevenzione da applicare.

Il software consente di gestire:
_ numero illimitato di aziende
_ numero illimitato di lavoratori

Non prevede un canone annuale di utilizzo
Viene installato direttamente sul pc dell’utente

La licenza consente di installare il software su 2 pc

Requisiti: Windows 7, 10, e versioni superiori

Invio del software via email entro 2 ore dal pagamento

Scarica presentazione in pdf
Software Valutazione rischio Covit-19 luoghi di lavoro

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Coronavirus: buone prassi per i professionisti che visitano abitualmente le aziende

 

Le conseguenze della misure di prevenzione della diffusione del virus cosiddetto CoronaVirus, hanno toccato anche i professionisti che abitualmente si recano presso le aziende loro clienti.

AIFOS ha pubblicato un interessante elenco di buone prassi per ridurre il pericolo di contrarre il contagio, rivolto proprio ai professionisti che visitano quotidianamente i propri clienti direttamente in azienda.

 

– Non effettuare sopralluoghi in aziende site nelle aree dove si sono creati focolai.

– Cercare di non raggiungere o lasciare le aree di focolaio, rispettare le indicazioni delle autorità sulla quarantena.

– Prima di recarsi in una azienda richiedere se nella stessa sono presenti lavoratori in quarantena o lavoratori che sono tornati negli ultimi 16 giorni dalla Cina o lavoratori residenti nelle aree ove si sono formati i focolai.

– Nel sopralluogo non avere contatti ravvicinati con lavoratori e non soffermarsi in zone affollate

– Lavarsi in modo profondo le mani prima, durante e dopo il sopralluogo.

– Evitare di toccare con le mani occhi, naso e bocca.

– Evitare di stringere la mano alle persone.

– Sanificare le attrezzature utilizzate con appositi prodotti (pc, strumenti misura, ecc).

– Preferire le scale all’ascensore (essendo luoghi chiusi ove può esserci il contatto ristretto con altre persone.

– Evitare di mangiare in mense o ristoranti a stretto contatto con altre persone, se possibile mangiare all’aria aperta portandosi il cibo da casa.

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Coronavirus: le indicazioni del Ministero della Salute

Il Ministero della Salute con la circolare del 3/2/2020 ha pubblicato una circolare rivolta ai datori di lavoro, contenente indicazioni per prevenire l’eventuale diffusione del contagio.

“…..Con riguardo, specificatamente, agli operatori di cui all’oggetto si rappresenta
preliminarmente che, ai sensi della normativa vigente (d. lgs. 81/2008), la responsabilità di tutelarli
dal rischio biologico è in capo al datore di lavoro, con la collaborazione del medico competente.

1 Si raccomanda di utilizzare solo informazioni disponibili presso i siti WHO (www.who.int), ECDC (www.ecdc.eu), Ministero Salute (www.salute.gov.it), ISS (www.iss.it).

Le misure devono tener conto della situazione di rischio che, come si evince dalle
informazioni sopra riportate, nel caso in esame è attualmente caratterizzata in Italia dall’assenza di
circolazione del virus.
Inoltre, come si evince dalla circolare del 31/1/2020 relativa all’identificazione dei casi e dei
contatti a rischio, questi ultimi sono solo coloro che hanno avuto contatti ravvicinati e protratti con
gli ammalati.
Pertanto, ad esclusione degli operatori sanitari, si ritiene sufficiente adottare le comuni misure
preventive della diffusione delle malattie trasmesse per via respiratoria, e in particolare:
• lavarsi frequentemente le mani;
• porre attenzione all’igiene delle superfici;
• evitare i contratti stretti e protratti con persone con sintomi simil influenzali.
• adottare ogni ulteriore misura di prevenzione dettata dal datore di lavoro.
Ove, nel corso dell’attività lavorativa, si venga a contatto con un soggetto che risponde alla
definizione di caso sospetto di cui all’all. 1 della circolare Ministero Salute 27/1/2020 (che aggiorna
quella precedente del 22/1/2020)2
, si provvederà – direttamente o nel rispetto di indicazioni fornite
dall’azienda – a contattare i servizi sanitari segnalando che si tratta di caso sospetto per nCoV.
Nell’attesa dell’arrivo dei sanitari:
• evitare contatti ravvicinati con la persona malata;
• se disponibile, fornirla di una maschera di tipo chirurgico;
• lavarsi accuratamente le mani. Prestare particolare attenzione alle superfici corporee
che sono venute eventualmente in contatto con i fluidi (secrezioni respiratorie, urine,
feci) del malato;
• far eliminare in sacchetto impermeabile, direttamente dal paziente, i fazzoletti di carta
utilizzati. Il sacchetto sarà smaltito in uno con i materiali infetti prodottisi durante le
attività sanitarie del personale di soccorso.

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Sicurezza del lavoro – Le indicazioni operative per il rischio Coronavirus

Ai fini della prevenzione del rischio coronavirus nei luoghi di lavoro, si riportano le indicazioni operative del Ministero della Salute.

Con riguardo, specificatamente, agli operatori di cui all’oggetto si rappresenta
preliminarmente che, ai sensi della normativa vigente (d. lgs. 81/2008), la responsabilità di tutelarli
dal rischio biologico è in capo al datore di lavoro, con la collaborazione del medico competente.

1 Si raccomanda di utilizzare solo informazioni disponibili presso i siti WHO (www.who.int), ECDC (www.ecdc.eu), Ministero
Salute (www.salute.gov.it), ISS (www.iss.it).
3
Le misure devono tener conto della situazione di rischio che, come si evince dalle
informazioni sopra riportate, nel caso in esame è attualmente caratterizzata in Italia dall’assenza di
circolazione del virus.
Inoltre, come si evince dalla circolare del 31/1/2020 relativa all’identificazione dei casi e dei
contatti a rischio, questi ultimi sono solo coloro che hanno avuto contatti ravvicinati e protratti con
gli ammalati.
Pertanto, ad esclusione degli operatori sanitari, si ritiene sufficiente adottare le comuni misure
preventive della diffusione delle malattie trasmesse per via respiratoria, e in particolare:
• lavarsi frequentemente le mani;
• porre attenzione all’igiene delle superfici;
• evitare i contratti stretti e protratti con persone con sintomi simil influenzali.
• adottare ogni ulteriore misura di prevenzione dettata dal datore di lavoro.
Ove, nel corso dell’attività lavorativa, si venga a contatto con un soggetto che risponde alla
definizione di caso sospetto di cui all’all. 1 della circolare Ministero Salute 27/1/2020 (che aggiorna
quella precedente del 22/1/2020)2
, si provvederà – direttamente o nel rispetto di indicazioni fornite
dall’azienda – a contattare i servizi sanitari segnalando che si tratta di caso sospetto per nCoV.
Nell’attesa dell’arrivo dei sanitari:
• evitare contatti ravvicinati con la persona malata;
• se disponibile, fornirla di una maschera di tipo chirurgico;
• lavarsi accuratamente le mani. Prestare particolare attenzione alle superfici corporee
che sono venute eventualmente in contatto con i fluidi (secrezioni respiratorie, urine,
feci) del malato;
• far eliminare in sacchetto impermeabile, direttamente dal paziente, i fazzoletti di carta
utilizzati. Il sacchetto sarà smaltito in uno con i materiali infetti prodottisi durante le
attività sanitarie del personale di soccorso.