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Modelli 231 – Pubblicata la Check list audit Covit-19 per Organismo di vigilanza 231

Gli effetti della pandemia del Covit-19 (Coronavirus), sulle aziende influenza anche l’attività di controllo e di verifica dell’Organismo di Vigilanza 231, che si trova a dovere gestire nuove potenziali violazioni, in seguito alle attività delle aziende e degli enti pubblici che sono aperti, e per le nuove normative emanate dal Governo.

Abbiamo quindi preparato questa utile check list per consentire all’ODV 231 di realizzare rapidamente le necessarie verifiche e controlli.
Il prodotto è costituito da due check list riunite in un unico file in formato Excel:
_ check list audit Covit-19 che consente di individuare eventuali nuove aree a rischio reati (13 quesiti)
_ check list  di controllo corretta applicazione misure Protocollo sulla sicurezza nazionale e regionale del 14/03/2020, sulle misure di prevenzione negli ambienti di lavoro (13 quesiti)

Vai alla scheda presentazione

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Pubblicato il software per realizzare il Modello di organizzazione e di gestione per le aziende spagnole

E’ disponibile il software MOG DOC, per realizzare il modello di organizzazione e di gestione per le aziende spagnole.
La Reforma 1/2015 con l’art. 31 bis comma 2 del Codigo Penale introduce in Spagna i Modelli organizzativi e di gestione come esimente della responsabilità penale delle persone giuridiche.
Forti dell’esperienza maturata in oltre 12 anni con la collana editoriale dedicata al D.lgs 231/01, abbiamo realizzato il software MOD DOC che consente, al pari del best seller 231 DOC di realizzare:
_ analisi e mappatura dei rischi, con definizione delle misure di controllo:
_ modello
_ codice etico
_ procedure
_ deleghe

Il software MOG DOC è interamente in lingua spagnola e può essere adattato, modifica l’elenco dei reati presupposto, a realizzare i modelli organizzativi e di gestione richiesti negli altri Paesi latino-americani di lingua spagnala.

Puoi accedere alla video demo dal seguente link

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231: Tre nuovi reati presupposto in arrivo!

Segnaliamo un interessante articolo dell’Avvocato Maurizio Area dal titolo: Peculato e Abuso d’ufficio nel D.lgs 231/01

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Il prossimo recepimento della c.d. Direttiva P.I.F. (2017/1371), sulla base della legge di delegazione europea 2018, porterà all’integrazione dell’art 25 d.lg. 231/2001 con tre nuovi delitti:

  • peculato (art 314 comma 1 c.p.), che punisce il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso di denaro o di altra cosa mobile, appartenente alla pubblica Amministrazione, se ne appropria, ovvero lo distrae a profitto proprio o di altri;
  • peculato mediante profitto dell’errore altrui (art 316 c.p.) che punisce il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, il quale, nell’esercizio delle funzioni o del servizio, giovandosi dell’errore altrui, riceve o ritiene indebitamente, per sé o per un terzo, denaro od altra utilità;
  • abuso d’ufficio (art. 323 c.p.) che punisce, salvo che il fatto non costituisca un più grave reato, il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che, nello svolgimento delle funzioni o del servizio, in violazione di norme di legge o di regolamento, ovvero omettendo di astenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti, intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale ovvero arreca ad altri un danno ingiusto.

Per tali delitti sarà prevista, a carico dell’ente, la sola sanzione pecuniaria fino a duecento quote.

Leggi l’articolo completo dal seguente link

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Perchè l’aggiornamento dei modelli 231 ai reati tributari deve essere sostanziale!

L’aggiornamento dei modelli 231 ai reati tributari deve essere sostanziale!

Sì, è questo quello che deve avvenire, perchè in molti ritengono che sia sufficiente inserire nei modelli 231, le procedure contabili già presenti in azienda e che “appaiono” sufficienti a garantire eventuali sanzioni.
Ma non è così, tutt’altro! La spiegazione la fornisce in un interessante articolo pubblicato su NTplusfisco Il Sole 24 ore, l’Avvocato Angela Monti, presidente della Camera degli avvocati tributaristi di Milano.

L’autore parte da un interessante quesito: è possibile ritenere sostanzialmente adeguato un modello che richiami pedestremente le procedure contabili che già hanno dimostrato la loro solidità ed efficienza ai fini, ad esempio, del controllo di gestione?

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La risposta viene fornita analizzando il reato “dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici» all’articolo 3 del Dlgs 74/2000”.

L’autore sostiene che si tratta di  un reato di cui può essere imputabile «chiunque». La condotta rilevante infatti è rappresentata non solo e non tanto dall’utilizzo di documenti falsi diversi dalle fatture ma in generale dal compimento di «operazioni simulate oggettivamente o soggettivamente» o comunque dall’utilizzo di altri mezzi fraudolenti «idonei ad ostacolare l’accertamento e ad indurre in errore l’amministrazione finanziaria».

E questo ha come conseguenza che le misure di prevenzione del reato dovranno riguardare non solo l’aspetto tecnico-contabile (che certamente avrà rilievo) ma la “sostanza” delle operazioni rappresentate nelle scritture contabili e nella dichiarazione dei redditi.

Link articolo

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Aggiornamento reati tributari modelli 231: le funzioni aziendali coinvolte

L’aggiornamento del Modello 231 ai reati tributari richiede un approccio integrato in cui devono essere presi in considerazione sia il Sistema dei Controlli Interni e sia il sistema gestione del rischio fiscale sviluppato.

Le funzioni aziendali di controllo sono le componenti principali del Sistema dei controlli interni. Le possiamo così individuare.

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Il Dirigente Preposto
Il Tax Compliance Officer (se presente)
La Funzione Compliance
L’organismo di vigilanza 231
La funzione Antiriciclaggio
In generale è indispensabile per la prevenzione dei reati societari e tributari, il  coordinamento con il Dirigente Preposto.

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Ti segnalo il nostro Kit 231 aggiornamento reati tributari, dove troverai tutti i tools per realizzarlo in maniera completa e veloce.
Abbiamo riservato ai primi 5 clienti di oggi, uno speciale sconto del 31%

Un caro saluto!

Dr. Matteo Rapparini
CEO Edirama
Linkedin

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5 errori da evitare nell’aggiornare i modelli 231 ai reati tributari

Con il Decreto Legge del 26 ottobre 2019, n. 124, convertito in Legge il 18 dicembre 2019, è stata estesa la responsabilità amministrativa dell’ente a condotte delittuose in materia tributaria.

L’aggiornamento dei modelli 231 ai reati tributari, richiede grande attenzione in considerazione delle sanzioni previste dal legislatore.
Sono 5 gli errori in cui è possibile cadere nell’effettuare tale aggiornamento. Vediamoli in modo molto veloce!

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  1. Non effettuare verifiche  circa la congruità e la corrispondenza dei dati registrati in contabilità ed i servizi/prestazioni effettivamente acquistati/erogati dalla Società
  2. Non effettuare verifiche sulla corretta tenuta dei registri contabili e sulla corrispondenza delle scritture contabili
  3. Non definire correttamente le deleghe in materia fiscaleImmagine
  4. Non prevedere flussi informativi periodici con lo scopo di agevolare le attività di verifica sulle spese effettuare e sulle fatture attive e passive emesse
  5. Non definire un protocollo specifico ai reati tributari nella parte speciale della documentazione modello 231La prossima settimana ti illustrerò altri 5 errori da evitare nell’aggiornamento dei modelli 231 ai reati tributari.
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    Tel. 051-35.38.38 Whatsapp 392
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Nuova versione di Kit aggiornamento modelli 231 ai reati tributari

E’ disponibile la nuova versione 2.0 di Kit aggiornamento modelli 231 ai reati tributari.

Il prodotto è stato ulteriormente arricchito con i tutorial per realizzare la valutazione rischi reati tributari e un esempio di Parte speciale Modello 231 reati tributari, inserendo nel kit:
_1) Matrice valutazione rischi reati tributari, con elenco dei processi interessati a tali reati – utile per realizzare la valutazione dei rischi in modo guidato
_2) Software valutazione rischi reati tributari.
Questo software consente di realizzare la valutazione rischi reati tributari con calcolo in automatico del livello di rischio e individuazione automatica delle misure di prevenzione da applicare, partendo dal singolo processo interessato e dal singolo reato tributario. Viene così generato il report di valutazione rischi reati tributari da allegare al sistema documentale 231
_ 3) Esempio Modello 231 Parte speciale reati tributari –

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REATI TRIBUTARI E MODELLI 231 – LE SANZIONI PECUNIARIE E INTERDITTIVE

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La Legge 19 dicembre 2019, n. 157, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 24 dicembre 2019, ha convertito con modificazioni il decreto legge 26 ottobre 2019, n. 124 “Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili” introducendo importanti novità in materia di reati tributari e responsabilità amministrativa degli enti.

Scarica il pdf con la tabella reati/sanzioni pecuniarie/sanzioni interdittive

Tabella reati tributari/sanzioni